CHIESA DI TIATIRI  1– cap.12 – LE SETTE CHIESE DELL’APOCALISSE di Renzo Ronca - 23-1-20

 

(Tiatiri rovine)

 

 

(segue)

 

INDIVIDUAZIONE STORICA

 

Questa a Tiatiri è la lettera più lunga tra le altre sette ed in effetti, secondo l’interpretazione vista precedentemente, si riferirebbe storicamente ad un lunghissimo spazio di tempo, forse più di un millennio. Ma non è che poi finì lì, anche questa lettera come le altre si proietta in evoluzioni future e le sue attività sono attuali in gran parte del cristianesimo professante di oggi.

Diversi studiosi pensano di poter riconoscere in Tiatiri la prefigurazione della Chiesa cattolica romana:

 

«Delle sette lettere quella a Tiatiri è la più lunga, la più ricca di contenuto, la più contrastata ed anche la più drammatica. La cosa non deve stupire se si considera che essa riassume qualcosa come dodici secoli di storia ecclesiastica. E quale storia! Quella della supremazia papale dal 538 al 1798. Fu infatti nel 538 che l’imperatore Giustiniano stabilì per decreto il vescovo di Roma come “correttore di tutti gli eretici» e gli conferì, nel medesimo tempo, l’autorità temporale e spirituale su tutta la cristianità. I papi conservarono tale loro supremazia fino al 1798, anno in cui il generale Berthier fece prigioniero papa Pio VI e lo condusse in esilio per ordine di Napoleone Bonaparte. (Zurcher[1])

 

«Qual è stata la chiesa che ha fatto seguito alla chiesa orientale greca, e che poi ha perso il primo posto? Senza dubbio la chiesa di Roma. Già da molto tempo i vescovi romani avevano saputo farsi avanti, ed essere elevati, come i vescovi di Costantinopoli, d’Antiochia, di Gerusalemme e d’Alessandria, al titolo di “Patriarchi”. Quando poi i popoli germanici, i Goti, i Longobardi, i Franchi, gli Anglosassoni, abbracciarono la religione cristiana e vennero a contatto con la chiesa romana, i Patriarchi acquistarono grandissima importanza. La chiesa greca fu, sino al settimo secolo, il centro della cristianità. In seguito però questa posizione fu presa dalla chiesa romana, che si separò definitivamente dalla greca. Questa quarta lettera a Tiatiri è la figura profetica della chiesa romana» (Donges[2]).

 

«Per quanto riguarda l’evoluzione storica della cristianità, si può dire che la chiesa di Tiatiri prefigura l’avvento della chiesa papale con tutte le sue degenerazioni a partire dal 500 fino al 1500, racchiudendo tutto l’oscuro periodo del Medioevo. Durante questo tempo la chiesa romana, essendo divenuta una potenza secolare[3] si è caratterizzata per la sua corruzione, la sua idolatria e le persecuzioni ai dissenzienti. Queste non sono calunnie, ma è storia. Quanti intrighi, immoralità, delitti, come ad esempio con l’inquisizione, sono stati perpetrati sotto il manto della religione.» ( Negri[4])

 

IL TESTO

 

Apocalisse 2:18-29
18 «All'angelo della chiesa di Tiatiri scrivi:
Queste cose dice il Figlio di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i piedi simili a bronzo incandescente:
19 "Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime. 20 Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli. 21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol ravvedersi della sua fornicazione. 22 Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie. 23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere. 24 Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: Non vi impongo altro peso. 25 Soltanto, quello che avete, tenetelo fermamente finché io venga.
26 A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, darò potere sulle nazioni, 27 ed egli le reggerà con una verga di ferro e le frantumerà come vasi d'argilla, 28 come anch'io ho ricevuto potere dal Padre mio; e gli darò la stella del mattino.
29 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese".

 

 

IL NOME TIATIRI significa “Consumazione delle vittime” (Zurcher), «significa “che offre sacrifici, che offre incenso” caratteristico della chiesa di Roma. Su migliaia di altari di questa potente chiesa, che tiene sotto di sé milioni e milioni di persone, pretende di ripetere nell’eucarestia il sacrificio perfetto del Figlio di Dio,[…]  che secondo la parola di Dio è fatto “una volta per sempre” e il suo valore è eterno (Ebrei 9 e 10).» (Donges)

 

Capisco che leggere opinioni così decise di alcuni studiosi possa lasciare perplesse tante brave persone cresciute nell’ambiente cattolico italiano, non abituate al confronto interconfessionale, tuttavia non dobbiamo averne paura, anzi possiamo farci delle domande su argomenti che prima davamo per scontati, renderci conto di come la pensano altri cristiani, e magari andare ad approfondire per controllare se ciò che essi affermano sia vero oppure no. Ognuno saprà trarre le sue conclusioni con l’aiuto del Signore.

 

18… Queste cose dice il Figlio di Dio..

E’ l’unica volta che nell’Apocalisse viene usato questo appellativo “Figlio di Dio”; tale potente solennità imprime nel resto del messaggio un’attenzione particolare.

 

19 "Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza; so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime.

Vediamo in qs versetto una conoscenza positiva incoraggiante ma che, se ci soffermiamo un attimo, fa anche riflettere. Due volte viene ripetuta la parola “opere”, una sola volta la parola “fede”. La seconda volta le opere sono “maggiori delle prime”. Questo è detto certamente in senso buono: le buone opere sono gradite a Dio e fanno bene al prossimo; il Signore le consce le vede e le apprezza. Ma sotto la riga si potrebbe quasi pensare che la fede in Tiatiri non abbia poi avuto uno sviluppo come le opere. Oggi ad esempio tra chiesa cattolica e la chiesa evangelica uno dei motivi di attrito sta proprio nel dare maggiore importanza alle opere (cattolici) o alla fede (evangelici).

20 Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli.

 

Iezabel (o Izebel o Gezabele) «Si tratta probabilmente di una vera persona che raccoglieva attorno a sé un folto gruppo de seguaci dell’eresia nicolaita. Il suo nome è certamente simbolico e si ricollega all’omonima regina di Israele, di origine fenicia, che indusse suo marito Achab, seguito da buona parte del popolo, ai culti idolatrici»[5]

 

Di chiunque si trattasse nella realtà, resta il fatto che l’indicazione di questo nome è particolarmente significativo a va studiato bene. Vediamo se troviamo qualche notizia in più:

 

«Chi era Iezabel all’origine? Se leggiamo nella Bibbia troveremo che Iezabel fu l’iniqua moglie del re Achab 1 Re 16:31). Era una straniera (fenicia) pagana e perciò non avrebbe mai dovuto salire sul trono di Israele. Il male non si limitò all’interno del regno di Israele, ma penetrò nel regno di Giuda, poiché una figlia di Iezabel sposò Joram, re di Giuda (2 Re 8:16-18). Poco mancò che tutti i discendenti della casa reale di Davide, dalla quale doveva nascere il Messia, fossero distrutti da Atalia, figlia di Iezabel (2 Re 11). Iezabel dunque recò morte e distruzione in Giuda. Ella introdusse in Israele il culto di Baal con tutti i suoi orrori, e soppresse completamente il culto all’Eterno. Il culto a Baal diventò la religione del popolo, la religione di Stato, e i profeti di Baal si moltiplicarono nel paese e vissero alla corte della regina. Iezabe era dunque un’omicida, una fanatica persecutrice ….  Aveva insegnato e sedotto i servitori del Signore  a commettere la fornicazione e a mangiare carni sacrificate agli idoli, come troviamo nel nostro passo.»[6]

(continua)

 

 


 


[1] IL CRISTO DELL’APOCALISSE – J. Zurcher -AdV

 

[2] APOCALISSE – le cose che devono avvenire tra breve – Emil Donges – Il Messaggero Cristiano

 

[3]Potere secolare”  che appartiene al secolo, al mondo; laico, non religioso: il potere secolare; braccio secolare, il potere civile  (https://dizionario-online.net/secolare.html);   Possibile sinonimo: “L'espressione potere temporale si usa di solito in riferimento al periodo storico in cui il Papa, oltre ad essere sommo pontefice della Chiesa cattolica, è stato anche sovrano dello Stato Pontificio (dal 752-1870). Il termine "temporale" indica il governo degli uomini (oggi definito "potere politico"). Il termine viene spesso giustapposto a "potere spirituale", ovvero governo delle anime. (wikipedia)

 

[4] LA RIVELAZIONE DI GESU’ CRISTO – COMMENTARIO pratico sull’Apocalisse – Samuele Negri –MBG

 

[5] Apocalisse – note di A. Lancellotti - Edizioni Paoline

 

[6] APOCALISSE – le cose che devono avvenire tra breve – Emil Donges – Il Messaggero Cristiano

 

 

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