LA CREAZIONE NON E’ ANCORA FINITA – RIFLESSIONE IMPORTANTE -

- LE DOMANDE ESISTENZIALI IN MODO SEMPLICE E CRISTIANO - Parte 2 -  di Renzo Ronca – 13-12-19

 

 

 

(segue)

 Riguardo all’universo (lo spazio stellare dove sono i pianeti le galassie, e tutti gli esseri che hanno vita), ritengo che sia stato creato da Dio, ma, secondo il nostro tempo terreno, cioè secondo la prospettiva terrena/terrestre  SONO CONVINTO CHE LA CREAZIONE NON SIA ANCORA FINITA (riprenderemo questo concetto importante un poco alla volta andando avanti, man mano che queste nozioni frammentarie troveranno una certa armonia tra loro).

 

L’universo o gli universi, cioè “il creato”, da come i contenuti della Bibbia toccano la mia coscienza di credente terreno, penso sia un ambiente (o più d’uno) che ha avuto un inizio, che ha ancora degli sconvolgimenti millenari, ed avrà in futuro una fase di assestamento perfetto. Questo “assestamento perfetto” lo potremmo intendere sia come “fine” di questo sistema di cose attualmente presente,  e sia come un nuovo inizio nell’eternità (“cieli nuovi e della terra nuova” di Apocalisse 21). Questi sconvolgimenti in parte già bussano alla porta -basta sentire un qualsiasi telegiornale-, ed in massima parte avverranno  relativamente presto. Avverranno in quanto a spazio e in quanto a tempo. Volenti o nolenti, coscienti o non coscienti avverranno comunque perché ineluttabili inevitabili prestabiliti. Trattiamo dunque di un ambiente, dentro e fuori di noi, ancora “in creazione/sistemazione”, con delle epoche precise, già “fissate” da Dio.[1]

 

Uso molte parole tra virgolette perché non sempre trovo corrispettivi tra i significati concreti attuali e quelli che sfuggono  al nostro sistema di cose. Pregherei dunque di non soffermarsi troppo sulle parole ma di comprendere più il senso del discorso, per quanto possibile.

 

Il nostro universo probabilmente può definirsi un “ambiente chiuso”, al cui interno vigono certe leggi di fisica staticità dinamica ecc. che chiamiamo anche “realtà”.  Al di fuori di esso (o di certe altre realtà che vi compaiono o lo “intersecano” come i “buchi neri”)  non sappiamo bene cosa ci sia né quale legge fisica vi sia.

 

Su questo argomento pochi giorni fa leggevo un articolo[2]  di un “buco nero” nella nostra galassia, che però metteva in crisi le teorie/leggi  della meccanica quantistica fino ad oggi date per scontate. Infatti un caro amico studioso di astrofisica mi ha spiegato che, secondo quanto credevamo i buchi neri si formavano per il collasso di una stella; però in qs caso, al posto di in qs enorme buco nero riscontrato nella nostra Via Lattea, non risulta esserci stata alcuna stella in precedenza. In migliaia d’anni di osservazione l’uomo se ne sarebbe accorto. Allora nascono altre teorie su questi “buchi neri”, che alcuni vedono come una specie di “finestra” o “passaggio” derivante dal contatto dello spazio tempo quando viene a curvarsi formando come delle pieghe. Cosa ci sia dall’altra parte, che tipo di leggi o di energia o di eventuale forma di vita sussista, nessuno per ora lo sa.

 

Ad ogni modo, per capire gli eventi futuri e le domande esistenziali, penso sia fondamentale sforzarci di entrare in questa ottica, che ho accennato, di trasformazione/creazione ancora in atto, e non di staticità. Noi esseri umani della Terra dei primi anni del terzo millennio dalla nascita di Cristo, non siamo arrivati da nessuna parte, ma siamo in movimento creativo, in via  di divenire.  

A noi, quando nasciamo, per via di un perfetto naturale adattamento, viene spontaneo corrispondere collimare coincidere sintonizzarci col mondo terreno che troviamo intorno; quel mondo terreno che consideriamo acquisito come normale e immutabile. Questo ci dà la sufficiente stabilità per vivere. Tuttavia ora che siamo più anziani nella fede possiamo spingere il pensiero più in alto e capire che la realtà delle cose è più complessa. Si tratta di fare una equilibrata e saggia unione di fede scienza e ragione.

L’aiuto unico che possiamo ricevere è dato proprio dal pensiero creatore di Dio che ci permea e che non smette mai di operare.[3]

Questo suo “Pensiero creativo” o “Parola vivente” (non abbiamo riferimenti corrispondenti) non è lontano dalla terra, ma è penetrato in essa sotto forma di uomo carnale (il Cristo) e si è relazionato prima con un popolo che Dio aveva eletto (Israele) e poi si è esteso a tutti gli altri per mezzo di una irrorazione estesa e sottile (Spirito Santo) come la nebulizzazione, cioè come la riduzione in minuscole goccioline sparse su tutte le anime che la vogliono ricevere. Chiunque accetta nel proprio cuore/anima/mente questo Pensiero/Parola ”creante”, risveglia ed avvia in se stesso, nei silenzi distaccati dalla mondanità (santificazione), come una nuova nascita interiore. Questa rinascita crescendo, predispone ed inizia tutte le componenti della persona credente (spirito anima corpo) a quella trasformazione completa che avverrà completamente al ritorno di Gesù, secondo le Sue promesse: “Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (1Tessalonicesi 5:23).

(continua) 

 


 

[1] Atti 17:30 Dio dunque, passando sopra i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano, 31 perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'uomo ch'egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti».

 

[2] Sul “Corriere della Sera” l’articolo di astronomia di Paolo Virtuani è del 30 novembre 2019   (https://www.corriere.it/scienze/19_novembre_28/c-buco-nero-impossibile-via-lattea-troppo-grande-esistere-5ad9266c-1204-11ea-934f-a2282c2d0229.shtml). 

 

[3] “Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero»” Giovanni 5:17 -CEI

 

 

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