DA DOVE VENIAMO

- LE DOMANDE ESISTENZIALI IN MODO SEMPLICE E CRISTIANO - Parte 1 -  di Renzo Ronca – 12-12-19

 

 

Pensiamo ad una lunghissima strada, come quelle nei deserti o in certi paesaggi della California… immaginiamo di viaggiare da soli per molto tempo, poi di fermarci un momento e di scendere dalla nostra auto. Davanti a noi non si vede la fine e dietro non si vede più l’inizio.

Questa scena, che forse andrebbe bene per un film, potrebbe simboleggiare uno dei momenti più significativi della nostra vita, vale a dire quando per un motivo o per l’altro, ci fermiamo un attimo e ci interroghiamo sulle questioni dell’esistenza: “Che valore ha questo mio viaggio della vita? E davvero, da dove vengo, chi sono veramente e dove sto andando?”

 

DA DOVE VENIAMO

 

Il nostro passato pensiamo di conoscerlo, ma è proprio vero?

 

Per quanto riguarda la nostra breve vita personale, più torniamo indietro con la memoria e più troviamo pezzi mancanti…  per ricostruire la primissima infanzia (ma anche quello che c’era poco prima della nascita) spesso dobbiamo ricorrere ai nostri genitori: “Mamma com’ero appena nato? Che dicevo? E come è stato il periodo in cui ero nella pancia? Raccontami..” C’è insomma una parte in cui normalmente la memoria non arriva, o per lo meno non riusciamo ad averne coscienza.

 

Per quanto riguarda la vita umana in senso lato, cioè dell’uomo sulla terra, anche qui conosciamo solo in parte. Sulle nostre origini, non avendo una consapevole chiara e provata memoria che ci aiuti, ricorriamo a due apparenti “mamme”: la religione e la scienza, che a volte sembrano coincidere a volte no. Ecco quindi che nasce già una prima differenziazione tra le persone: il creazionismo per i credenti e l’evoluzionismo per i non credenti. Va detto inoltre che oltre a queste due categorie ne esistono delle altre intermedie, piuttosto interessanti, dove in alcuni passaggi pare che possano coesistere entrambe le teorie. Parlo di teorie perché a tutt'oggi non esistono prove inconfutabili dell’una o dell’altra.

 

Per i non credenti evoluzionisti siamo nati “per caso” da condizioni favorevoli di alcuni miscugli naturali chimici già presenti sulla terra che arrivano da chissà dove. Per loro non c’è un passato particolare da scoprire; ed il futuro è relativo. C’è piuttosto un susseguirsi di fatti, né belli né brutti, che ci si presentano casualmente e in cui dobbiamo sopravvivere. Secondo gli evoluzionisti, come accade nel mondo animale, le razze degli uomini più forti che la fanno e si evolvono, gli altri muoiono o si estinguono.[1] La vita umana per i non credenti evoluzionisti forse non c’era, o forse si, comunque poi è arrivata in qualche modo. E domani?  Si passa da estremi in cui si dice: “domani chissà.. tanto io non ci sarò più…”, ad altri in cui ci si sente causa ed effetto di ogni evento, al centro sempre di tutto.

Tale visione del mondo si può anche estendere al concetto di materialismo[2] dove l’idea di Dio è del tutto assente.

 

Per i credenti invece c’è stato un “prima”, in cui un Essere di cui si sa poco, chiamato Dio, già c’era. I concetti di “spazio” “tempo” “vita” “dimensioni” “parola-comunicazione”  ecc. sono arrivati dopo di Lui, che in qualche modo li racchiude tutti.

Dopo l’universo i mondi ed altre creature, nella docilità della materia che Egli sa plasmare, e nello spirito vitale che sa infondere,  ha creato l’uomo con “dentro” la consapevolezza di Dio-Creatore.[3] Ha inserito questa Sua creatura umana in un progetto, ha instaurato con lui una relazione, un rapporto, uno scambio, al fine di predisporlo ad una progressiva crescita per elevarlo il più possibile vicino a Sé.

Si tratterebbe dunque di una crescita di milioni di anni che ha una origine, dei tempi lunghissimi di svolgimento, ed una fine (quando l’universo presente con le creature in esso, finalmente stabilizzato e rinnovato, confluirà in un nuovo sistema di esistenza più evoluto).

 

Nel “prima” allora, c’era Dio creatore dell’universo, dei mondi e nostro. Noi dunque proveniamo da Lui. Come il figlio ha dei tratta fisici o caratteriali o ereditari del padre e della madre, così in noi c’è in noi qualcosa di Lui.  Secondo noi cristiani siamo stati creati “a somiglianza di Dio[4], composti almeno di tre parti: spirito anima e corpo[5] come l’Eterno che si è rivelato a noi in tre “Persone”: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Di questa “somiglianza con Dio” ne vediamo solo una piccolissima parte, come una minuta sorgente nella sabbia, proveniente da deposito nascosto infinito di purissima "acqua". Un'acqua della vita particolare perché sappiamo provenire da Dio e in Lui  ri-confluire.[6]

 

Il luogo della nostra origine allora, dal nostro tempo passato, si incrocerà con il tempo di Dio unendosi, immergendosi in esso, diventando dal punto di vista terreno un presente continuo, dove passato e futuro terreno si sono ormai fusi e non sussistono più, se non dal punto di vista celeste, nel fluire dell'eternità. [7]  
(continua)

 

 

 

 

 


[1]

E’ la teoria dell’evoluzionismo basata sulla competitività, sulla legge del più forte. Da questi princìpi si sviluppa facilmente il razzismo, le teorie della supremazia della razza più forte (Hitler) e la terribile società americana tipo “mors tua vita mea” dove la distruzione dell’altro corrisponde spesso al cinico successo personale.

 

[2]

MATERIALISMO: A) - «l'universo è una causa, non è per niente un effetto. Non è per niente un'opera, non è stato per niente «fatto», poiché era impossibile che lo fosse. Il mondo è sempre esistito; la sua esistenza è necessaria. (...) La materia si muove per la sua propria energia, per una conseguenza necessaria della propria eterogeneità (Paul Henri Thiry d'Holbach)-  “Il materialismo è la concezione filosofica […]  per la quale l'unica realtà che può veramente essere detta esistere è la materia e tutto ciò che deriva dalla sua continua trasformazione. Ciò vale a dire che, fondamentalmente e sostanzialmente, tutte le cose hanno una natura materiale; ovvero che il fondamento e la sostanza della realtà sono materiali.» (Wikipedia); B) (materialismo) «Termine con il quale, già dalla fine del sec. 17°, si faceva riferimento a quelle teorie filosofiche che, negando l’esistenza di sostanze spirituali, interpretano gli eventi del mondo attenendosi alla materia come unico principio esplicativo, rinunciando quindi alla spiritualità e all’immortalità dell’anima, all’intervento provvidenzialistico divino e comunque a ogni finalismo … »  (Treccani)

 

[3]

Consapevolezza di Dio nell’uomo: Riteniamo si tratti principalmente di una specie di imprinting, di cui sentiamo un insopprimibile richiamo a livello inconscio (scambiato quasi sempre per inquietudini di vario genere). Questa tensione potrà trovare appagamento solo quando saremo realmente con il Signore, ma  potrà trovare un relativo senso di pace nella cosiddetta “nuova nascita” di tipo evangelico.  Un breve approfondimento può trovarsi in qs ns pagina:  SEME RADICE DELL’UOMO “IMPRINTING” DI DIO

 

[4]

«Dio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza… e Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gen. 1,26-27)

Quando Dio creò l’uomo, lo fece simile a sé. Lo creò maschio e femmina, li benedisse, e quando furono creati pose loro il nome di “Uomo”» (Gen. 5, 1-2).

 

[5]

Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. (1Tessalonicesi 5:23)

 

[6]

Gesù spesso parlava di una eterna spirituale “acqua della vita” (Gv 4:13-14; 7:37-38; cfr Isaia 55:1-2). In  Apocalisse 22:1 “Poi mi mostrò il fiume dell'acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello”, questo simbolico fiume è riferito alla nuova creazione futura: “Questo fiume è diverso da qualunque altro fiume sulla terra. In cielo, difatti, non esisterà alcun ciclo idrico. L’acqua della vita rappresenta l’eterno scorrere della vita dal trono di Dio agli abitanti del cielo” (MacArthur).

 

[7]

Consiglio sempre di leggere qualche riflessione che ci potrebbe aprire la mente come la ns pagina Tempo terreno e tempo di Dio - 1 - e i link successivi; oppure leggere direttamente il DOSSIER COMPLETO PDF  in IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO - PREDESTINAZIONE E PRECONOSCENZA

 

 

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