FALSI PROFETI DI OGGI PARLANO DI PACE, MA LA PACE NON CI SARA’

-di Renzo Ronca - 25-10-19

 

 

 

Leggevo alcune pagine del profeta Geremia ambientate un periodo storico molto difficile per il popolo di Dio, stranamente simile al nostro:  “all’epoca l’ipocrisia religiosa, la disonestà, l’adulterio, l’ingiustizia, la tirannia contro i deboli e la calunnia, costituivano la regola non l’eccezione”.[1]

Oggi tutto questo viene amplificato globalmente e forse rappresenta la fotografia delle nazioni del mondo.  Vediamo capi politici che parlano di pace, di benessere, di aumenti salariali, di togliere tasse, di ecologia, di carcere per i grandi evasori, ecc. Di fatto però, dietro le loro facce imbiancate, ciò che io vedo è che i grandi truffatori ridono e continuano a truffare, i ricchi non vengono mai condannati, i poveri continuano a non avere giustizia, la gente malata o invalida non è più assistita, aumentano le depressioni gravi, i tumori, scoppiano guerre e rumori di guerre un po’ ovunque, si uccide con maggiore frequenza anche per banalità, e la costante di chi ci comanda è solo il loro “ego” la loro smisurata sete di potere. Qualunque politico che prende il microfono parla di pace, ma sotto il suo palco di cartone c’è amarezza disperazione e guerra. Guerra negli animi e nelle piazze. I nostri figli emigrano sempre più spesso alla ricerca di lavoro, e chi resta è sfruttato. Respingere gli esodi di poveri disperati del terzo mondo pare sia l’unica soluzione delle nazioni ricche che non sanno organizzarsi, prese come sono dal loro egoismo. In tutto questo bande di delinquenti e di estremisti proliferano.

I capi di molte chiese sono i peggiori esempi: questi usano il nome di Dio per condizionare le coscienze e far sembrare che le cose vadano bene e andranno meglio, quando invece il Signore non ha mai detto questo. La religione è diventata solo un fatto sociale o politico e si modifica a seconda di come tirano i venti della convenienza.

Geremia quando nel suo tempo si trovò a combattere contro i falsi profeti delle sicurezze popolari che dicevano: “non ci accadrà mai nulla di male” non fu creduto, fu trattato male, allontanato, imprigionato, ma poi i giudei scampati alla spada si trovarono a servire il re di Babilonia per settanta anni come schiavi (Ger 25 ecc.).

Anche oggi vi sono profezie non ancora adempiute che Dio ci ha rivelato per mezzo dei Suoi profeti e raccolte nella Bibbia (Antico e Nuovo Testamento). Basterebbe citare solo l’Apocalisse per comprendere che ci aspetta un futuro terribile da cui pochi si salveranno. Anche l’apostasia delle chiese è un fatto che la Bibbia aveva già previsto.[2]

Inutile fare un elenco scritturale; qualsiasi pastore o prete che si rispetti sa perfettamente cosa significhi “periodo di distretta” o “periodo di tribolazione”. Questi sono i tempi verso cui ci stiamo avviando, volenti o nolenti. Posso capire che non sia molto popolare parlare di guerre e disastri e ingiustizie in aumento… questo fa diminuire le decime nelle chiese e perdere voti ai politici, però predicare solo la pace quando aumentano le guerre mi pare molto più pericoloso. I credenti in qs modo, non preparati agli eventi che si affacciano, si troveranno male, senza difese e perderanno quel poco di fede che ancora resta. La gente sarà sbandata, sfogherà la sua rabbia contro il nemico di turno (generalmente una minoranza “estranea e cattiva” come accadde al tempo di Hitler) e bestemmierà sempre più un dio che non riesce a capire perché ha dimenticato le Sue parole. Eppure basterebbe così poco per sapere come stanno le cose!  Basterebbe così poco per leggere la Bibbia senza condizionamenti!


 

 

 


[1] Introduz. a Geremia – La Sacra Bibbia NR con note  J. MacArthur

[2] Vedi il ns: cosa significa apotasia? http://www.ilritorno.it/ULTIMI-TEMPI/36_apostasia.htm;

 

 

 

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