PERCHE’ NON ABBIAMO ASCOLTATO GI AVVERTIMENTI BIBLICI CONTRO L'APOSTASIA ? Satana ne ha distorto il significato? - Riflessioni ampie a partire dalla lettera di Giuda p.2- di Renzo Ronca – 16-9-18

 

 

 

 

(segue)

Considerando, come abbiamo visto la volta scorsa, che nelle Scritture vi sono stati tanti avvertimenti contro le apostasie, ci è davvero difficile capire perché la maggioranza dei cristiani non li abbia ascoltati. Come mai non li ha capiti, non li ha fatti propri?  Perché non ha dato a qs avvertimenti la giusta considerazione? O come mai pensa di averli capiti ma il risultato è disastroso? Possiamo tentare qualche risposta in modo da correre ai ripari.

 

1) Satana potrebbe aver distorto il significato degli avvertimenti. Uno dei modi potrebbe essere stato quello di amplificare il nostro egocentrismo religioso, di convincerci di aver ragione e di esaltarci in questa ragione tanto da scaricare la colpa agli altri: «“noi” siamo quelli giusti. Il problema è degli “altri” cristiani che sbagliano.. loro sono i “diversi”». In questo modo, se parliamo di pericolo apostasia, a questi cristiani convinti di aver ragione, viene loro istintivo dire: «Si la Scrittura ha messo tutti sull’avviso, ma gli apostati ovviamente sono “loro”! chissà perché “loro” non lo capiscono! Eppure è così chiaro!» In questo ragionamento così diffuso, non importa chi siamo “noi” e chi sono “loro”, è un meccanismo comune a quasi tutte le comunità di fede: quella parte dove siamo “noi” ha sempre ragione e gli altri hanno sempre torto!  In fondo è facile sentirsi sempre dalla parte della ragione: basta a Satana sviluppare nei credenti l’individualismo (1), la bravura di essere arrivati a capire certe rivelazioni che solo alcuni eletti possono capire (2), basta rafforzare il sentimento di autonomia (3) e di giustizia (4) con la tradizione (5), con il concetto di maggioranza (6) ed il gioco è fatto!

L’amore del cristiano falsamente “giusto” allora si esprimerà con una ipocrisia non detta apertamente ma pensata: “noi che siamo così perfetti amiamo così tanto il prossimo che ci degniamo di accogliere anche il ‘fratello che sbaglia’” (7).

E la fede?  La fede sarà espressa nel seguire la nostra chiesa, che diventa “Chiesa” maiuscola, ovvero perfetta volontà di Dio, tanto da fare un tutt'uno e inconsapevolmente  sostituirsi a Dio stesso (questa sostituzione non è forse la definizione dell’idolo?). E in che modo si sostituisce?  Beh basta rafforzare la convinzione che la ns chiesa o la ns confessione o la ns religione sia sempre guidata dallo Spirito di Dio! In qs modo qualsiasi regola o dogma che la nostra chiesa imponga sarà sempre opera dello Spirito di Dio e non dell’uomo; e i devoti, credendo che quella dottrina venga direttamente da Dio, la seguiranno. La seguiranno a qualsiasi costo, anche con forme fanatiche di “eroismo dottrinale” o di ottuso paternalismo, ma con la mente sempre più chiusa, incapaci di ogni autocritica e riflessione che differisca dalla maggioranza: "L'ha detto Dio non vedi? Che vuoi da me? Ravvediti piuttosto!"

 

La gravità in questo meccanismo, se lo estendiamo nella globalità, è che nel mondo oltre alle tantissime denominazioni evangeliche, alle tre confessioni cristiane (cattolici ortodossi e protestanti) abbiamo anche le religioni monoteiste che dovrebbero tutte attingere allo stesso insegnamento di Dio (Ebrei, Islamici, Cristiani), e tutti i credenti di queste religioni, confessioni e denominazioni sono convinti di essere nel giusto e che lo Spirito di Dio sia con loro e li guidi.

Se osserviamo dall’alto questo fenomeno, con la dovuta freddezza di un analista, ci rendiamo conto che Dio non può appoggiare tutto e il contrario di tutto andando in contraddizione con Se stesso. Non sarebbe Dio.

Risulta allora evidente che c’è un errore dell’uomo nel recepire come volontà di Dio quella che molto probabilmente non lo è. Purtroppo però l’acuirsi dei fondamentalismi, la politicizzazione delle grandi chiese, gli interessi personali, le corruzioni, la ricerca del potere e la mania di protagonismo dei responsabili, aumentano sempre più e ci impediscono di trovare l’umiltà per correggerci. Dobbiamo prenderne atto e smetterla di dire:  “tutto si aggiusterà perché Dio è con noi”. Se leggiamo le Scritture -che per noi cristiani trovano la conclusione nell’Apocalisse-  sappiamo che non si aggiusterà nulla magicamente; vi saranno sconvolgimenti a tutti i livelli fino ad una specie di autodistruzione mondiale. In quel momento Gesù-Re-Messia tornerà ed instaurerà il regno promesso. Poi seguiranno altri eventi, ma per ora fermiamoci qui che già è tanto.

 

In conclusione Satana potrebbe davvero aver manipolato le verità e l’uso della fede che si desume dalle Scritture (8) privandola del vero amore di cui Dio è composto. Quindi sarebbe condivisibile questa prima risposta sul perché non abbiamo ascoltato gli avvertimenti contro l’apostasia.

 

Tuttavia non è del tutto soddisfacente. Infatti sorge una domanda: ma se è Satana che manipola l’uomo inserendo nelle religioni o nelle denominazioni elementi distorti di fede, come mai Dio non è intervenuto o non interviene?

(continua)

 

 

 

 

 

NOTE

(1) Individualismo: “Tendenza a sviluppare gli interessi o le esigenze della collettività, in nome della propria personalità, o della propria indipendenza, o anche del proprio egoismo. Atteggiamento filosofico volto ad affermare l’autonomia del singolo.” (Diz. Devoto-Oli)

 

(2) Il cristianesimo è basato sulla salvezza per grazia da parte di Dio per i meriti di Cristo, salvezza offerta a tutti quelli che accolgono questa fede. Secondo il protestantesimo non sono gli sforzi individuali che permettono di arrivare in paradiso, altrimenti Dio sarebbe raggiungibile solo da “quelli bravi”, da una élite di persone, cioè dalle “opere” dell’uomo. Ma se è dalle opere non è più dalla fede. Gesù invece, caricandosi delle nostre impossibilità, ha offerto la grazia a tutti quelli che in Lui credono.

 

(3) L’autonomia (da Dio) è stato il primo peccato dell’uomo nell’Eden, ingannato dal serpente. Anche oggi l’uomo è tentato continuamente a prendere strade autonome,  divergenti dagli insegnamenti e dai comandamenti di Dio.

 

(4) Il concetto di giustizia umana risente dei principi morali che cambiano sulla base delle questioni sociali o politiche col passare dei tempi. La giustizia di Dio è un riferimento assoluto che non cambia. “Nessun uomo è giusto” (Romani 3:10; Eccles. 7:20)

 

(5) La “tradizione” nella religione generalmente si fonda sulle abitudini del passato che pian piano si sono radicate nel comportamento e nelle dottrine, fino a diventare legge o dogmatica. In termini pratici sarebbe come dire: “si è sempre fatto così perché dovrebbe essere sbagliato?” E’ ovvio che se nel passato qualche nostro genitore avesse  instaurato una abitudine sbagliata o una tendenza idolatrica, non cambiando la tradizione l’uomo non si correggerebbe mai.

 

(6) L’idea più che altro occidentale, che la maggioranza abbia sempre ragione è sbagliata. Gesù per esempio era rappresentante di una minoranza. Dovremmo imparare a ragionare con la nostra testa perché gli ultimi tempi si giocheranno con le propagande mediatiche.  Infatti con i mass-media è facilissimo oggi, manipolando le verità, ottenere i consensi di una maggioranza.

 

(7) Alla base di un certo ecumenismo molto diffuso oggi, sostenuto dalle chiese di maggioranza, non c’è una reale fratellanza dove tutti diminuiamo per far crescere Cristo e siamo solo “cristiani”, ma una strana religione mondiale gestita da chi è più abile e potente,  in cui ciascuno rimane quello che è, basta che non venga contro. L’amore che dovrebbe contraddistinguere il vero cristiano dunque viene ipocritamente falsato: non si ama come ci ha insegnato Gesù, “amatevi COME IO VI HO AMATI” ma si fanno alleanze per uno scopo preciso di potere politico. «34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri». (Giovanni 13:34-35)

 

(8) “la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17).

 

 

 

 

pag precedente  -   pag seguente   -    Indice "Ultimi Tempi"   -  Home

 

 

 

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica sono scritti NON PROFIT, senza fini di lucro, per il solo studio biblico personale di chiunque lo desideri - vedi AVVERTENZE