Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

1Timoteo 1:3-10 - Riflessione per i nostri tempi – di Renzo Ronca – 18-9-17

 

Ti ripeto l'esortazione che ti feci mentre andavo in Macedonia, di rimanere a Efeso per ordinare ad alcuni di non insegnare dottrine diverse 4 e di non occuparsi di favole e di genealogie senza fine, le quali suscitano discussioni invece di promuovere l'opera di Dio, che è fondata sulla fede. 5 Lo scopo di questo incarico è l'amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. 6 Alcuni hanno deviato da queste cose e si sono abbandonati a discorsi senza senso. (1Timoteo 1:3-10)

 

L’attitudine dell’anima cristiana è l’unità con Dio. Come probabilmente Timoteo avrebbe preferito seguire da vicino Paolo, così noi vorremmo essere più vicini al nostro Maestro; ma la maturità cristiana consiste nell’occuparsi responsabilmente della propria “famiglia” (Chiesa) a volte più di noi stessi, più del nostro personale “piacere spirituale”. Nei tempi di degrado che stiamo vivendo desidereremmo fortemente essere con Gesù ed occuparci e godere solo di questa comunione meravigliosa tra noi e Lui, invece il Signore ci dà un incarico: “rimanere a Efeso per ordinare ad alcuni di non insegnare dottrine diverse 4 e di non occuparsi di favole e di genealogie senza fine, le quali suscitano discussioni invece di promuovere l'opera di Dio, che è fondata sulla fede”. Questo “rimanere dove siamo” non ci appare gratificante ma è utile secondo la sapienza del Signore, perché in qs modo Lui avrà la possibilità di usufruire della nostra testimonianza per mettere un minimo di ordine nella Sua casa, dove esistono troppe devianze.

La tendenza di noi occidentali è quella di parlare, filosofeggiare, fare lunghi discorsi sulla relatività delle cose e delle parole. In qs modo si sprecano energie e non si conclude mai nulla. L’opera di Dio, il Suo piano per la salvezza dell’uomo è stato rivelato a più riprese nella Bibbia: un progetto ben preciso (rapimento, ritorno di Gesù, millennio, giudizio..)  ha dei tempi e dei fatti già stabiliti. Anche se può sembrare riduttivo si tratta di essere dentro o fuori questo programma, che comunque è ineluttabile. Di tutta qs opera le chiese si sono dimenticate e girano a vuoto in questioni irrilevanti o in questioni legalistiche o in un blando amore generico che assopisce tutto. L’amore di cui è pervasa la Scrittura e che caratterizza la complessa persona di Dio e che vorrebbe trasmetterci, ha bisogno di un “cuore puro”, cioè limpido, consacrato solo a Lui, senza aggiunte. La “buona coscienza” non è una coscienza generica e “buonista” o basata sul ns buonsenso,  ma quella che deriva da un cuore rinnovato, da una “nuova nascita”; dove “nuova nascita” è un’acquisizione profonda, maturata, sofferta nella morte del nostro io (che sempre vuole primeggiare e gestire tutto), ed appagata dalla presenza dello Spirito Santo. La presenza dello Spirito di Dio non significa avere semplicemente fede e nemmeno percepire chissà quali effetti speciali, ma è la convivenza con un Essere spirituale, che è Dio, che sa come amarci e mandarci degli input utili per noi e per quanti Lui chiamerà. La “fede sincera” è quella fiducia semplice senza aggiunte o tagli a quanto ci viene insegnato dalle Scritture. Possiamo semplicemente dire: “Ho fiducia in Chi mi ha promesso la salvezza e su questo organizzo la mia vita e il mio comportamento”.

Il cristianesimo di oggi mostra un ambiente “religioso” in cui molte chiese stanno apostatando e trascinando lontano dal Signore tante anime. Il nostro compito non è ricercare un benessere personale, un paradiso spirituale fatto solo da noi e Dio, ma di essere fedeli servitori andando dove Lui ci manda (non dove NOI pensiamo sia meglio) e facendo ciò che Lui ci invita a fare (cioè a volte anche di reindirizzare le tendenze di altri “credenti” che non seguono il piano di Dio). Non ci viene chiesto di fare questioni, ma di esprimere una testimonianza asciutta, concreta, attinente alla Parola di Dio e al Suo piano, evitando e consigliando di evitare disquisizioni e chiacchiere inutili. I tempi sono ristretti, vedete quello che succede nel mondo che si sta distruggendo da solo; il Signore torna, se i credenti non parlano di questo, chi lo farà?

 

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