IL MERAVIGLIOSO MISTERIOSO RAPIM

 

IL MERAVIGLIOSO MISTERIOSO RAPIMENTO CHE ASPETTIAMO

 di Renzo Ronca - (22-11-15) - 4-4-18

 

 

 

Il rapimento della Chiesa (1) e il ritorno del Signore che viene a giudicare il mondo prima del millennio  abbiamo visto che SONO DUE EVENTI SEPARATI, pure se alle volte generalizzando si tende a indicare con “ritorno del Signore” sia l’uno che l’altro.

 

Tutta la Bibbia è stata scritta tenendo presente il popolo di Israele; linguaggio e mentalità  sono quelli dei giudei e tutti gli scritti riguardano prevalentemente la loro storia, nel loro particolare rapporto con l’Eterno. Noi non-giudei che confidiamo in Gesù-giudeo veniamo “inseriti per grazia”, se così si può dire, in quel patto tra Dio e quel popolo; popolo di cui dobbiamo sempre avere rispetto, anche se non sempre riusciamo a capirlo bene. Il rapimento della Chiesa pur essendo per noi non-giudei un evento importantissimo, possiamo considerarlo come un inciso, una parentesi, nei fatti e nei piani di Dio per Israele (R. Pache). Questo rapimento infatti, per una meravigliosa scelta di Dio, riguarda più noi (che abbiamo accettato il Cristo) che loro. La maggior parte dei giudei infatti è solo nel momento del ritorno di Gesù-Re-Giudice sul Monte degli Ulivi (assieme alla Chiesa) che avrà la grazia di riconscerLo e convertirsi.

 

L’elezione della Chiesa, cioè di tutti noi che ne facciamo parte, è definita un mistero anche da Paolo: “come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui più sopra vi ho scritto in poche parole; leggendole, potrete capire la conoscenza che io ho del mistero di Cristo. Nelle altre epoche non fu concesso ai figli degli uomini di conoscere questo mistero, così come ora, per mezzo dello Spirito, è stato rivelato ai santi apostoli e profeti di lui;  vale a dire che gli stranieri sono eredi con noi, membra con noi di un medesimo corpo e con noi partecipi della promessa fatta in Cristo Gesù mediante il vangelo,  di cui io sono diventato servitore secondo il dono della grazia di Dio a me concessa in virtù della sua potenza.  A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo  e di manifestare a tutti quale sia il piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio,“(Efesini 3:3-10)

 

Se da una parte il momento in cui Gesù tornerà coi santi (=tutti i credenti salvati) potrà essere forse previsto da chi studierà con attenzione le profezie (2), invece il momento del rapimento nessuno lo conosce, solo Dio che è nei cieli. Questo ha un senso buono per noi, perché se si sapesse il giorno preciso, non saremmo più vigilanti e cadremmo nella sonnolenza della fede, come nella parabole delle dieci vergini (3).

Il Signore vuole dunque che aspettiamo questo evento come se potesse accadere da un momento all’altro.

 

Cari fratelli, non ci facciamo prendere dai fatti del mondo per quanto gravi ma anzi leggiamo in essi come la maturazione dei tempi che anticipano di poco il rapimento. Presto saremo rapiti in un attimo tutti insieme tutti noi salvati per grazia, e questa Chiesa-Sposa incontrerà nel cielo Gesù-Sposo che le sta venendo incontro  coi Suoi angeli.

 

Incoraggiamoci in questa speranza che ci riempie il cuore di felicità e di desiderio:

 

“Fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza riguardo a quelli che dormono [che si sono addormentati nel sonno della morte - ndr], affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole. (1 Tessalonicesi 4:13-18)

 

 

“Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità. Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: «La morte è stata sommersa nella vittoria». «O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?» Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge; ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore. (1 Cor 15:51-58)

 

  

 

 

Correlazioni

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 NOTE

(1) Ripeto sempre che per “Chiesa” qui non si intende quella Cattolica o Ortodossa o altro, si intende invece l’insieme di tutte quelle persone che il Signore ha salvato (dalla creazione in poi).

 

(2) Apoc 13: 4 e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» 5 E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 7 Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. 8 L'adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello che è stato immolato.

 

(3) Matteo 25:1 «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. 2 Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; 3 le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio; 4 mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi. 5 Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. 6 Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo sposo, uscitegli incontro!" 7 Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". 9 Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!" 10 Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!" 12 Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco". 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

 

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