IL RAPIMENTO ARRIVA A PASSI DA GIGANTE E CIO' CHE E' "NORMALE" DIVENTA OBSOLETO

DA “EV.OG.– L. 3” - parte 21 - di Renzo Ronca - (30-7-14)- agg. 6-4-18

 

 

 

 

 

 

(segue)

Passiamo al terzo punto che è proprio il rapimento di tutti i credenti che il Signore considererà giustificati per la loro fede.

 

Ovviamente nessuno conosce il momento preciso, tuttavia dagli studi delle profezie bibliche e dall’analisi dei fatti che stanno accadendo, molti studiosi pensano che questo evento sia vicinissimo (anche io).

 

Non faremo qui approfondimenti scritturali sul rapimento dei credenti -a parte un breve accenno chiarificatore nella tabella seguente- in questa pagina faremo invece delle considerazioni, dei ragionamenti.

 

Per “rapimento della Chiesa” si intende il momento in cui il Signore resusciterà i morti considerati giusti e rapirà i viventi considerati giusti (indipendentemente dalle chiese di appartenenza) che saranno trasformati in un attimo; tutti questi (morti e viventi giusti) riceveranno corpi spirituali eterni e non subiranno più alcun giudizio. "perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore" (1 Tessalonicesi 4:16-17). : "Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati" (1 Corinzi 15:51-52).

 

La considerazione più importante è che tutto è superato, obsoleto Le chiese tradizionali sono  superate; anche le piccole comunità sono superate; persino i nostri progetti e le nostre “normali” preoccupazioni sono superate. E’ il “normale” che è superato quando si avvicna un evento immenso, perché questo focalizza ogni cosa. Si entra in una prospettiva  nuova in cui tutto quello che era prima diventa relativamente importante.  Ma comprendiamo bene! Non è che tutto abbia perso il suo valore! Il valore delle cose di prima rimane, ma l’evento del rapimento è così grande che al suo avvicinarsi tutto il resto sembra come un contorno uniforme, piccolo ed insignificante.

 

L’ESEMPIO DEL GIGANTE

Pensate per esempio ad un uomo considerato molto alto, non so per esempio con una altezza di due metri. Ora pensate se gli si avvicinasse un gigante infinitamente più alto mettiamo una cosa incredibile: cento metri di altezza! Non è che l’uomo di due metri non esiste più, lui rimane sempre com’è, cioè un uomo alto rispetto alla media degli altri uomini, ma è l’arrivo di questo gigante di cento metri d’altezza che rende indirettamente “piccoli” tutti gli altri uomini e dunque anche quello di “soli” due metri rispetto ai suoi cento metri. Quando il gigante stava a un chilometro di distanza si intravedeva la sua figura, ma era sempre piccola nello sfondo; solo alcuni, ragionandoci sopra si ponevano qualche domanda e ne intuivano l’altezza. Purtroppo la maggior parte della gente invece se ne accorge all’ultimo minuto, quando il gigante è a pochi passi…  E più il gigante si avvicina e più si nota la differenza d’altezza. E’ come se tutti sparissero alla sua presenza. La gente non vede più la differenza tra le cose quotidiane, ma lo sguardo è come calamitato verso questo gigante che svetta verso il cielo.

 

Ecco è così anche nei temi dell’evangelizzazione di oggi: tutti gli argomenti avevano una "altezza media", qualcuno si elevava un po’ di più, ma più o meno eravamo tutti in una evangelizzazione standard. Avvicinandosi il rapimento (che sarebbe come il gigante) ecco che tutti gli studi classici teologici diventano piccoli, obsoleti, relativi. Conta solo una domanda che sovrasta tutte le atre in questi ultimi tempi: sei pronto o no a questo rapimento?

 

E’ un po’ come quando arriva lo sposo che viene a rapire la sposa (Matt 25:1-13): sono accese le lampade? Sei pronta tu chiesa-sposa a partire con il Signore? Per meglio dire, tu personalmente, la tua anima è pronta a questo rapimento tanto atteso?

 

E’ in questo senso che tutte le questioni  sono “superate” e appaiono “piccole”, per questo dice l’apostolo:

1 Cor 7:29 Ma questo dichiaro, fratelli: che il tempo è ormai abbreviato; da ora in poi, anche quelli che hanno moglie, siano come se non l'avessero;30 quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che si rallegrano, come se non si rallegrassero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31 quelli che usano di questo mondo, come se non ne usassero, perché la figura di questo mondo passa.

 

Per questo penso che l’evangelizzazione oggi debba ridursi all’essenziale: perché non c’è più tempo di badare a quelle cose che seppure avevano importanza qualche anno fa, adesso son diventate relative, “piccole” di fronte al rapimento che a passi da gigante si sta approssimando.

 

E’ Lui, lo Spirito Santo che è Dio, che ormai gestisce i cuori dei salvati negli ultimi tempi.

(continua)

 

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