PUNTI ESSENZIALI PER IL CRISTIANO OGGI

DA “EV.OG.– L. 3” - parte 20 - di Renzo Ronca -  (25-7-14) - aggiornam 16-10-19

 

(segue)

Tenendo presente quanto detto la volta scorsa e la figura che abbiamo riportato qui in piccolo, proseguiamo il nostro discorso:

 Gli Ebrei non evangelizzano, non “esportano” le verità di un Dio che considerano –a torto o a ragione-  loro proprietà personale (se mai si potrebbe parlare dell’opposto, il che non è la stessa cosa).

Questo, di fatto, priva gli altri popoli della conoscenza profonda del passato e dello studio del futuro profetizzato.

 Ma la volontà del Dio biblico che noi abbiamo conosciuto in Cristo è diversa: egli servendosi di un popolo voleva rivelarsi al mondo per il bene, per salvarli, non per semplice esibizione di perfezione. L'Eterno in Cristo, nel giudeo Gesù Cristo, voleva dare un esempio patendo da Israele e poi aprendosi a tutti gli uomini di buona volontà (1). Ma questo non accadde per l'indurimento degli Israeliti. Per questo lo Spirito Santo indirizzò i primi giudei che capirono ed accettarono Gesù, come Paolo di Tarso,  verso gli altri popoli non giudei come noi (2):

Noi l’abbiamo accolto con gioia e adesso si realizza come un paradosso: sono proprio gli ultimi, cioè noi, che non eravamo niente, a portare avanti la Parola di vita di Dio in Cristo.

Ma se Israele non si è aperto, noi non-giudei l’abbiamo fatto troppo. La nostra cultura che ha origini greche, cioè pagane idolatriche, nel momento di portare solo le parole del Signore ha anche importato ragionamenti e filosofie estranee che hanno finito per rendere torbido il messaggio del Signore.

In un certo senso, o per difetto dei primi o per eccesso dei secondi,  siamo di fronte a due strade sbagliate.

E’ da questi due “errori” che il nuovo cristiano deve saper trarre una risultante più equilibrata.

Il primo punto di questo nuovo possibile equilibrio sta nel riprendere -senza alterarla- la radice su cui noi siamo nati e su cui siamo stati innestati, vale a dire il patto di Dio con l’uomo espresso sinteticamente nel decalogo. Gesù come vero giudeo non l’ha mai rinnegato, anzi ha sempre osservato tutti e dieci  i comandamenti (3). Partiamo dunque da questo fondamento che nella figura sta alla base del cammino dell'uomo.

Il secondo punto sta nel riprendere i fili dello Spirito di Dio che nell’AT testamento suscitava i profeti e nel NT veniva donato per grazia a chiunque lo avesse chiesto per i meriti di Cristo.

La maggior parte delle chiese cristiane ha fallito in questo mandato. Uno dei  motivi è che queste hanno spesso  “umanizzato lo Spirito di Dio”, cioè lo hanno  “abbassato”, privato della Sua divinità e libertà, pensando addirittura di poterlo “gestire/possedere” istituzionalizzandolo con filosofie, ragionamenti o "dogmi". Oppure al contrario lo hanno così idealizzato da farne una conquista solo per i carismi che potevano trarne.

Il divino è diventato così troppo “popolare”, giornaliero, comune; forse anche politico o psicologico o persino "magico".

Spesso non è più l’amore verso un Dio-Persona che ci spinge a cercarLo ma l’interesse per un “Sapere idealizzato”. Questa “pseudo-fede” può essere un po’ tutto e quindi un po’ niente, come capitò a Paolo nell’areopago (4). 

E allora il nostro secondo punto consisterà, tra l’altro, nel dare voce solo a Dio, parlando meno noi uomini. (5)

 (continua)

 

 

 (1) Giovanni 10:16 - "Ho anche altre pecore, che non sono di quest'ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore".

(2) Atti 28: 23 E, avendogli fissato un giorno, vennero a lui nel suo alloggio in gran numero; ed egli dalla mattina alla sera annunciava loro il regno di Dio rendendo testimonianza e cercando di persuaderli per mezzo della legge di Mosè e per mezzo dei profeti, riguardo a Gesù. 24 Alcuni furono persuasi da ciò che egli diceva; altri invece non credettero. 25 Essendo in discordia tra di loro, se ne andarono, mentre Paolo pronunciava quest'unica sentenza: «Ben parlò lo Spirito Santo quando per mezzo del profeta Isaia disse ai vostri padri:26 "Va' da questo popolo e di': 'Voi udrete con i vostri orecchi e non comprenderete; guarderete con i vostri occhi, e non vedrete; 27 perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile, sono divenuti duri d'orecchi, e hanno chiuso gli occhi, affinché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, non comprendano con il cuore, non si convertano, e io non li guarisca'". 28 Sappiate dunque che questa salvezza di Dio è rivolta alle nazioni; ed esse presteranno ascolto».

(3) Matteo 5:17 [Gesù insegnava loro dicendo:]«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto…»

 (4) Atti 17:21 -“Or tutti gli Ateniesi e i residenti stranieri non passavano il loro tempo in altro modo che a dire o ad ascoltare novità”.

(5) Molti tentativi evangelici fatti in buona fede da brave persone sono naufragati miseramente perché in noi è ancora troppo presente l'amor proprio, la mancanza di umiltà, la concezione filosofica e politica occidentale della "libertà" ecc. Può essere utile leggere la paginetta “GLI INCONTRI DI PREGHIERA NELLE NOSTRE CASE NON SONO UN DIBATTITO ” al seguente link: http://www.ilritorno.it/miglioriamo_com/50_inc_pregh_no-dibatt.htm  

 

Correlazioni sul decalogo:

Può essere utile il nostro libricino PDF scaricabile gratuitamente: AVVICINIAMOCI AI COMANDAMENTI BIBLICI IN MODO RAGIONATO -  con commenti ai testi originali presi da studiosi ebrei o di varie confessioni cristiane  - curato da Renzo Ronca - 2019 - pag. 203 form A4- 2,0 M

 

 

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