Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

 SUICIDIO: INGANNO DELL’UOMO E DOLORE DI DIO -  4 parte

 

 

 

L’INGANNO DEL SUICIDIO PARTE DA LONTANO - 1

 

Io credo questo: chi pensa continuamente al suicidio è già in uno stadio avanzato dell’inganno di Satana, sempre risolvibile, ma comunque da affrontare in maniera seria.

Il diavolo facendo leva su reali carenze affettive o ingiustizie o traumi subìti, amplifica le possibili conseguenze negative fisiche e psicologiche, suggestionando e terrorizzando, fino a che la vita del malcapitato diventa di un dolore interiore insopportabile.

Nei casi di suicidio l’ingannatore da molti anni ha lavorato senza che la vittima se ne sia mai resa conto. Il diavolo, seppure maligno e perverso, è un intelligente osservatore dei nostri punti deboli che abbiamo manifestato fin dalla nascita. Ha “testato” per così dire le nostre reazioni emotive di fronte a certi fatti; sa molto bene dunque come potremmo reagire di fronte a certe tentazioni.

Non c’è uno standard ovviamente, perché ciascuno di noi ha dei punti di forza e debolezza diversi da un altro; tuttavia diciamo che quando il maligno si sente pronto cerca di sferrare il suo micidiale attacco.

 

Il luogo ed il tempo scelti dal maligno: La tecnica di attacco alla fine è sempre abbastanza simile: Satana deve isolare in qualche modo la sua vittima. Un isolamento da Cristo ottenuto per sfinimento e pessimismo e spesso con un isolamento fisico anche dal suo ambiente, dalle persone care o da fratelli di fede che magari potrebbero dargli aiuto. Possiamo dire che questi lavora “dentro” e lavora “fuori”. “Dentro” perché convince la vittima di essere abbandonata da tutti e anche da Dio (o perché il suo peccato è “troppo grande” e Dio “non può perdonarla”, oppure perché anche se la perdona “tutto si ripeterà sempre uguale”). “Fuori” perché il diavolo sa porre gli inciampi e le piccole amarezze le incomprensioni col prossimo in modo tale da far avvilire prima e deprimere poi le persone più sensibili che si sentono davvero sole.

 

Sottovalutazione delle tentazioni nei “media”: attraverso un lento lavorìo soprattutto nella TV  la tentazione di un qualsiasi peccato è vista con leggerezza, quasi una cosa birichina a cui “una volta tanto” non fa male cedere. I maghi, le streghe, il diavolo stesso viene presentato come uno che fa mangiare cioccolatini alle suore, che ti presenta streghe bellissime, che ti fa rubare un boccetta di irresistibile profumo, ecc. Ma non è così. Satana è un assassino[1] e l’uomo è la sua vittima; prima lo uccide spiritualmente (allontanandolo da Dio), poi quando possibile, anche fisicamente[2]. Il dipingere il diavolo la stregoneria e lo spiritismo come cose troppo sciocche per le persone intelligenti o addirittura simpatiche o persino in grado di portare benefici e poteri, sono solo strategie sofisticatissime per entrare nelle vostre case, nella vostra mente.

La base di salvezza per ogni buon cristiano è concentrarsi in Gesù, mettere Dio al di sopra di tutto. Questa è la nostra maggiore protezione.

 

 (continua)

 

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[1] Giovanni 8:44 - Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

[2] Nel suicidio e nell’omicidio c’è una presenza diretta di Satana, ma la morte “naturale” stessa non è altro che l’indiretta conseguenza del nostro peccato.

 

 

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