Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

DOPO LA GUARIGIONE DAI PENSIERI SUICIDI, PUO' CAPITARE ANCORA DI PENSARCI PER UN MOMENTO?

di Renzo Ronca - 1-3-14-h.10,30 - (Livello 1 su 5)

 

 

 

DOMANDA: Caro Renzo, una curiosita' se posso: ho letto che hai passato un periodo in cui pensavi al suicidio; oggi che sono passati molti anni, a volte ti capita ancora che i pensieri di suicidio arrivano a te per solo un attimo o sono completamento spariti?

 

RISPOSTA: Una bella domanda; si vede che anche tu hai passato un periodo simile, ti rispondo volentieri. Una certa fragilità nel carattere rimane, per questo la vigilanza è continua. Quello che è cambiato, quello che adesso ho in più e prima non avevo,  è “l’equipaggiamento della grazia” che previene gli stati depressivi, stabilizza il carattere, e apre alla speranza.

Quando sentiamo le testimonianze delle persone guarite dal Signore ci accorgiamo che vengono evidenziate solo le cose più entusiastiche del tipo “ero così… (cose terribili).. e adesso sono cosà…. (cose meravigliose)”. Troppo spesso si evidenzia solo l’aspetto miracolistico. E’ vero che i miracoli ci sono ancora, ma dovremmo imparare a inquadrare i cambiamenti e le guarigioni in contesti più ampi e realistici perché il Signore è anche un Educatore.

Ricordo per esempio una bella testimonianza in chiesa di un ex-tossicodipendente che aiutato dalla fede nel Signore si era prima disintossicato, poi sposato, e poi aveva avuto dei figli e viveva normalmente. Egli aggiunse però che spesso davanti alle difficoltà sentiva una parte di sé che subito, istintivamente, pensava per un attimo alla droga. Durava forse qualche secondo però era sempre presente; come una debolezza che sentiva di avere dentro quasi istintiva. Però immediatamente dopo, il pensiero irrobustito dalla fede, diventava volontà concreta e  dominava questa tendenza. Egli vedeva così la difficoltà in modo più razionale, non più così tragica e impossibile da sfuggire, ma come una normale difficoltà della vita stessa.

Io non ho mai avuto problemi di droga, ma tendo alla depressione; così quando sono molto stanco, quando mi capitano periodi pesanti e difficili, qualche volta ho un ritorno del passato, un flash che mi dice: “Ma lasciati andare! La vita è troppo difficile per te!” Però so da dove proviene questo istinto, che non è di Dio; e allora non gli dò spazio; penso subito al Signore e Gli dico: “Signore confido in Te” e quell’attimo di tentazione passa. Anzi capisco che quando arrivano questi flash ci deve essere in me qualcosa che non ho perdonato o qualche ferita riaperta.. allora con molta calma e dolcezza, con l'aiuto dello Spirito Santo, elaboro la cosa, senza esasperare forme di rabbia o vendetta o inasprimenti vari. Tratto quelle parti di me più fragili come tratterei un bambino, con pazienza ed amore, quasi parlando loro in modo paterno ed affettuoso. Non mi interessa più cambiare il mondo, ma curo il mio pensare affinché non ne sia troppo condizionato.

Non ti spaventare dunque se nella vita si deve un poco lottare. Tutti abbiamo dei punti deboli, ognuno ha i suoi. Pensi che le persone che sembrano tanto “forti” non ne abbiano? Spesso invece è proprio il loro sentirsi così forti che li rende deboli, perché l’eccessivo “credere in se stessi” può farli illudere di non aver bisogno di Dio e così potrebbero trovarsi lontani da Lui senza accorgersene.

Tranquillità dunque, sii paziente col tuo corpo, col tuo carattere, trattali con amore senza “sgridarli” e amministra con fiducia tutta la tua persona che è già saldamente nel Signore.

Dio ti benedica e ti rafforzi nel Suo amore sempre più.

 

 

 

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ASSISTENZA PSICOLOGICA: Dott.ssa Gabriella Ciampi, psico-terapeuta;

ASSISTENZA CRISTIANA: Renzo Ronca;

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