Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

“NO-SUICIDIO” – INVECE DI VOLTARCI DALL'ALTRA PARTE DOVREMMO COGLIERE I PRIMI SINTOMI NEGLI ALTRI ED AIUTARLI AD USCIRNE, A VOLTE BASTA UNA PRESENZA CRISTIANA (parte 2)

di Renzo Ronca - 1-2-14- h.12,45

 

 

 

(segue)

So che quando si parla di certi temi come “morte” “Satana” o “suicidio”  tendiamo istintivamente ad evitarli perché un poco ci spaventano; tuttavia far finta che non esistono non è un comportamento maturo. Se anche noi che siamo cristiani ci voltiamo dall’altra parte, chi aiuterà le anime ferite o ingannate?

Non averne paura, sei cristiano! Se la nostra fede è così fragile da scappare di fronte alla parola “suicidio” allora mettiamoci in preghiera e chiediamo al Signore maggiore forza.  La situazione del mondo è tale che purtroppo in certe nazioni aumenteranno. L’essere cristiani non è stare seduti sul divano a guardare fuori dalla finestra -questo lo fanno i politico coi loro giochi di potere- noi cristiani siamo sempre dentro i fatti e le situazioni cercando di dare un contributo salvifico perché così era Gesù.

Come aiutare?

 

UNA PRESENZA VERA- Il fatto che non ci voltiamo dall’altra parte è già un ottimo inizio! Restare vicini, anche fisicamente, a chi passa periodi difficili è una buona testimonianza e ci capiterà senz’altro di poter dire una parola buona. A volte le parole buone, dette con affetto fraterno, sono un aiuto migliore di tante medicine!

 

UNA CONOSCENZA DEI MECCANISMI depressivi e/o  di scontentezza: 

a) Ad esempio la tendenza a disprezzare se stessi porta all’auto-accusa e alla spinta più o meno consapevole di punirsi. Il cristiano non disprezza se stesso. Egli è una creatura amata da Dio, unica, nella sua meravigliosa somiglianza al Creatore. Si può disprezzare il male ceh agisce nel mondo, ma mai noi stessi o gli altri.

 

b) L’insoddisfazione per una vita recepita come vuota, sempre uguale e priva di significato può portare uno strisciante stato di crisi esistenziale, con la perdita dell’interesse per la vita. La vita di Dio invece è sempre un dono, pure nei periodi neri. Non si capirà al momento magari, ma ciò che viene da Dio (come appunto la vita) è stato creato per il bene nostro e di chi ci circonda. Se c’è un intoppo si cerca la causa e si rimuove, non si disprezza la vita.

 

c) La delusioni d’amore o la perdita di persone care nei lutti necessitano di un periodo lungo di “elaborazione” diverso per ognuno di noi. Il cristiano deve essere presente col suo amore in queste persone che sono come private di una parte sostanziale del loro corpo. Una presenza fraterna di amici veri, discreta, premurosa e paziente aiuterà moltissimo.

 

d) Negli ultimi anni sta uscendo un’altra causa che si diffonde rapidamente nel mondo: la disperazione per motivi economici. Non faccio appello allo Stato che involontariamente con una politica sbagliata o corrotta o menefreghista o semplicemente incapace, può esserne persino la causa; ma mi riferisco principalmente alle chiese che in questo campo purtroppo sono molto assenti e potrebbero invece fare molto di più. Comunque ciascuno di noi cristiani nel suo piccolo, sentirà nella sua coscienza, spinta dallo Spirito Santo, come fornire un aiuto. Ad ogni modo il primo punto è sempre restare presenti anche fisicamente e condividere i pesi e allontanare il senso di colpa che non viene da Dio.

 

e) C’è anche una certa idea del suicidio ingannevolmente “romantica” che ci viene trasmessa dai mass media: è quando uno disperato prepara il suicidio pensando che tanto all’ultimo minuto, come nei film, “succederà qualcosa” e tutto si risolverà.  Correggiamo subito questa pericolosa tendenza: non è affatto così! Non si risolve nulla magicamente! Certi passaggi difficili vanno superati con grande sofferenza risalendo alle motivazioni che li hanno prodotti.

 

f) Simile a questo c’è un altro tipo di inganno: il suicidio come tentazione diretta del diavolo verso i credenti

1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3 Ora il tentatore, accostandosi, gli  adisse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». 4 Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"». 5 Allora il diavolo lo trasportò nella santa città, lo pose sull'orlo del tempio 6 e gli disse: «Se sei il Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: "Egli darà ordine ai suoi angeli riguardo a te; ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché non urti col tuo piede in alcuna pietra"» (Matt 4:1-6)

E’ come se un credente, prima di pensare al suicidio dicesse: “Si io sto male ma se il Signore c’è, mi aiuterà, perché così è scritto nella Bibbia, per cui non morirò”. Questo è un inganno quasi perfetto, che Gesù però smonta subito dicendo 7 Gesù gli disse: «Sta anche scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo".  Se Dio ci chiede alle volte di bere un “calice amaro” potrà non piacerci al momento ma c’è sempre dietro un bene che se non vediamo, vedremo. Quindi la tentazione può nascere da una non accettazione della volontà di Dio. Un tentare di forzare la mano di Dio “costringendolo” a salvarmi. Ma in fondo se ci pensi bene alla base c’è solo un dubbio di fede, un non credere realmente in Dio. Se uno è credente crederà sempre anche quando non capisce. Non sovvertirà certi equilibri. E’ vero che possiamo “forzare” certi interventi del Signore, ma questo si chiama preghiera, supplica. Non mettere alla prova Dio.

In conclusione è riallacciando i legami d'amore con il Signore che diamo a Lui la possibilità di  guarirci e rimettere ordine e pace nei ns pensieri, perché Egli ci permette divedere la realtà non come ce la presenta l'ingannatore, ma come davvero è,  cioè "luce della vita"


E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Giov 8:12)

 

 

 

N O N      M O R I R E !   scrivici!

ASSISTENZA PSICOLOGICA: Dott.ssa Gabriella Ciampi, psico-terapeuta;

ASSISTENZA CRISTIANA: Renzo Ronca;

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