Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

DI NUOVO MANCANZA DI LAVORO E SUICIDIO

 

Riflessioni sul degrado attuale in chiave cristiana – Le famiglie cristiane diventino “cucine di speranza, sartorie di corazze, palestre per caratteri forti” al di fuori di ogni schema di chiese e di politica

di Renzo Ronca - 15-9-13 - h.11 - (Livello 2 su 5)

 

 

 

Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. (Efesini 6:13)

 

 

 

 

 

 

 

Leggevo dell’ennesimo suicidio di un giovane trentenne avvenuto l’altro ieri  per uno stato di disperazione dovuto alla mancanza di lavoro.

 

Non dobbiamo abituarci a queste notizie! Ognuno può fare le sua parte nella propria famiglia!

 

C’è una generazione di incapaci che ha generato tutto questo e ha reso fragili i propri figli;  forse ne sono responsabile anch’io perché faccio parte di quella generazione.

 

Ci sono state parecchie persone che nel primo dopoguerra  credevano negli ideali, ma che poi raggiunto un certo potere, conosciuti gli aiuti finanziari americani e vista la facilità della corruzione,  se ne sono dimenticati.

Finché c’erano i soldi era facile rubare, nessuno se ne accorgeva, anzi si chiamò “boom” quel periodo di apparente crescita.

 

In realtà crescevano due tipologie di persone: gli ingenui che sognavano una società ideale fatta di fiori nei cannoni e di tamburelli per cantare tra le nuvolette e dall’altra parte invece chi nei cannoni ci metteva davvero i proiettili; affaristi spinti dagli intrallazzi politici dalle lobby crescenti. Ovviamente i secondi hanno immediatamente inglobato e gestito i primi facendone delle caricature e abbuffandoli di droga.

Oggi quei rinnovamenti pseudo rivoluzionari del '68 sono nostalgici ricordi, quadretti caratteristici come gli indiani con le penne nelle riserve.

 

Noi italiani abbiamo sempre pensato che per essere al passo delle nazioni socialmente progredite bastava applicare qualche loro legge democratica e tutto si sarebbe risolto; ma non è così semplice. Un popolo misto e contraddittorio come il nostro, uscito da una dittatura significativa, che in certe regioni ancora non ha capito né accettato la riunificazione dell’Italia di Garibaldi, come può applicare modi di vita di nazioni francesi, inglesi, svedesi, americani, basati su convinzioni sociali ben più radicate e mature? Sarebbe come collegare  un laboratorio della NASA su una barchetta a vapore.

E’ la nostra mentalità che doveva gradatamente evolversi, accompagnata dallo Stato,  in tutti gli strati sociali; ma così non è successo.

I governanti (intendo sia i politici che il potere della chiesa) non hanno fatto un buon lavoro. Sono “cresciuti” solo loro, ma la popolazione è stata lasciata in disparte; veniva richiamata –magari con qualche campagna di stampa-  solo quando serviva per il voto. Con l’avvento della televisione poi, era facile convincere una popolazione uscita dalla dittatura. Qualsiasi cosa le dicevi ci credeva.

 

La facilità di possedere e gestire soldi non propri ha arricchito prestissimo le classi dominanti, che si sono allargate, si sono ingrassate e sono diventate sempre più pesanti lente e distaccate dalla gente comune.

 

In alcune altre nazioni per via di sofisticate ipocrisie mascherate, non era poi tanto diverso:  invece del proprio popolo bastava impoverire il terzo mondo, ed anche le loro classi di potere ingrassavano.

 

Questo surplus di ricchezza dei governanti basato sulla povertà degli altri non è cosa nuova, è sempre stato così, solo che adesso è a livello globale.

 

Questo impossessarsi di ricchezze di altri, ha causato tra l’altro due conseguenze:

 

1) Un tenore di vita eccessivamente lussuoso troppo elevato non corrispondente alla vera ricchezza posseduta.

 

2) Una progressiva desertificazione fisica e ideologica delle nazioni povere.

 

Questi due fatti a loro volta hanno portato:

 

1)     ad una vita così ingorda consumistica lontana dalla realtà che poi tutto è crollato.  Infatti il sistema a furia di possedere e divorare ricchezze e spendere più di quanto rubava, ha finito per divorare se stesso. Ed ecco il tracollo economico globale di oggi, che vedo irreversibile.

 

2)     Le popolazioni povere derubate ed asciugate in ogni cosa, hanno fatto degli esodi biblici emigrando verso quelle ricche, che ora non sanno più gestire la portata di questi eventi sempre più disperati e violenti.

 

In conclusione le classi politiche di molti paesi come il nostro, sono come delle cupole di plexiglas, staccate dalla realtà, in cui parlano parole che non hanno più significato. Sono persone irreali, quasi virtuali in un modo pratico fatto di gente che non si sa più istruire, che non sa più curarsi, che segue qualsiasi vento…  persone deboli negli ideali e fragili nel carattere.

 

L’amarezza e la povertà non sono più finalizzate ad un tentativo di ristabilimento e di rinascita sociale, ma distaccate da ogni contatto con le classi dominanti, si ripiegano su se stesse causando alla gente patologie terribili, fino al suicidio.

Una estrema penosissima denuncia del nostro fallimento di uomini.

 

Se questi ragazzi non ce la fanno a sopportare questo vuoto, siamo noi, generazione del dopoguerra, quelli che hanno sbagliato di più e che dovremmo in qualche modo adoperarci per recuperarli. Partiamo dai valori di base: la fede, la famiglia, il lavoro. Ognuno faccia nel suo piccolo ciò che può per i propri figli, senza più delegare ai governanti (politici o religiosi)  questo compito.

 

Cominciamo col non dire più la frase ipocrita: “soffriva da tempo di depressione” quando qualcuno si suicida. Diciamo invece: “non siamo stati capaci di salvare nemmeno questa persona”.

 

Le famiglie cristiane devono diventare delle  “cucine di ordinata forte speranza, sartorie di corazze per difendersi, palestre per caratteri forti per combattere il mondo ed afferrare il regno dei cieli ”.

Questo è il cibo da dare: prepararli alle lotte dure che li attendono!

 

L’unico mezzo per orientarli ed irrobustire il loro carattere è dare loro dei riferimenti biblici, indipendentemente dalle chiese politicizzate. Parlare loro delle lotte del popolo ebraico raccontato nella Bibbia: questo popolo era forte in grado di vincere qualsiasi guerra quando seguiva l’Eterno, ma era debole e perdente quando seguiva le idolatrie del mondo.

Insegniamo  ai nostri figli la differenza tra il bene ed il male, insegniamo loro a lottare secondo gli insegnamenti cristiani per difendere la libertà di scelta contro ogni dipendenza mediatica.

Oggi per vivere occorre essere forti, lottatori, pieni di grinta. Attraverso la fede in Cristo noi abbiamo tutto: direzione e motivazione per vivere. Non facciamoceli portare via!

 

 

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Per problemi psicologici di depressione scrivi a mispic2@libero.it Gabriella Ciampi psicologa psicoterapista;

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