Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

LA DISPERAZIONE CHE PORTA AL SUICIDIO – PUOI USCIRNE, NON FARTI DEL MALE!

di Renzo Ronca – 30-11-11

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“Il carceriere si svegliò e, vedute tutte le porte del carcere spalancate, sguainò la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui»” (Atti 16:27-28)

La disperazione mortale, che porta al suicidio, è la constatazione di una realtà insopportabile, in cui tutto ormai è perduto; in tutto ciò che ci circonda vediamo solo l’irreparabile. Siamo stretti all’angolo, non abbiamo più vie d’uscita. Quello che è successo, quello che ci assale, è talmente superiore a noi che ci schiaccia e continua a distruggerci in un dolore che non si può più contenere.

Questo è quanto nella grave disperazione noi proviamo. In quel momento il nostro cervello non è più in grado di ragionare, di valutare di uscire dalla spirale involutiva che si è formata e che, come un gorgo maledetto, ci sta risucchiando verso la morte.

La morte ci appare come una soluzione. Non una soluzione complicata su cui si ragiona, ma la semplice fine di quella sofferenza insostenibile che continua ad assalirci. Tutto sembra meglio di quello strazio che sta dilaniando il nostro corpo e la nostra mente.

Ma anche se in quel momento quella persona non è in grado di capire, ciò che prova, vede e sente non è la realtà. E’ la distorsione della realtà provocata da un inganno satanico.

Immaginate di essere su una strada di quelle americane che sembrano portare all’infinito nelle praterie tra le montagne… pensate ad uno che vi dà un passaggio in macchina… senza che ve ne rendiate conto vi porta in paesaggi sempre più ristretti, fino a della case piccolissime, senza finestre, e poi a delle stanzette buie, che diventano rapidamente piccole celle in cui fatichi anche a muoverti… Come puoi respirare là dentro? Qualcuno ti ha imprigionato. Tu eri destinato agli spazi immensi ed ora sei chiuso in una scatola senza luce che sta diventando come una bara…

Ma non è così che tu devi finire! Non ti devi far del male! Non è vero che sei così alle strette. Questo è un inganno! Dio è i Suoi angeli sono accampati attorno a te e se tu alzi lo sguardo, se tu invochi il Signore invece di bestemmiarlo, Egli ti tirerà fuori.

Il suicidio è il trionfo di Satana che “è stato assassino fin dal principio”, che odia l’uomo, creatura amata da Dio, e vuole distruggerlo per invidia, per rabbia, perché per l’uomo è previsto il paradiso e per lui, l’ingannatore, è prevista solo la distruzione.

Allora, caro lettore, se sei depresso e si affacciano in te pensieri di disperazione gravi, non aspettare di trovarti con le spalle al muro in una stanzetta buia, mettiti in ginocchio e anche nel tuo dolore che non controlli più, alza la voce verso Dio, chiamaLo! La Sua mano ti porterà fuori da quello che stai vivendo. Quello è l’inferno vero, ma tu non sei nato per morire così. Non ti far del male e lasciati condurre alla luce.

Alcuni di noi hanno passato cose simili alle tue, come me, e sono vivi solo perché il Signore è intervenuto.

Scrivici se non ce la fai!  mispic@email.it Proviamo insieme, ma non farti del male. La realtà non sempre è ciò che sembra. C’è una realtà che è più vera del nostro dolore ed è la presenza di un Dio che ti apre ad una vita diversa. Non è mai tardi per tentare. Non abbandonare questo filo di speranza e prega subito il tuo Signore Gesù, Egli sa come liberarti. Poi scrivici se vuoi. Non ti sentire solo perché non lo sei.

 

Correlazioni:

LA MORTE NON E' UNA LIBERAZIONE, PENSACI - (una testimonianza vera)

SUICIDIO: INGANNO DELL’UOMO E DOLORE DI DIO - 1 parte e seguenti

 

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