Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

 SUICIDIO: INGANNO DELL’UOMO E DOLORE DI DIO -  7 parte

 

 

 

IN SINTESI, COSA FARE DI FRONTE A QUALCUNO PRESO DALL’INGANNO DEL SUICIDIO? - 2

 

Cose buone da fare:

1)   Esaminate voi stessi, “osservate” il sentimento che vi lega a questa persona; assicuratevi che sia un sentimento fraterno, sereno e cristiano. Assicuratevi di pregare prima, durante e dopo la eventuale visita.

2)   Parlate poco. Il depresso ha una sensibilità spinta all’estremo; è una sensibilità distorta ma forte: è come una spugna di tutte le emozioni che lo circondano che lui amplifica in un meccanismo alterato. Piange con facilità. In quel caso non lo impedite, restategli vicino ed ascoltate la voce del Signore quando e se sia il caso di dire qualcosa.

3)   Siate pazienti e costanti nella fede e nella speranza, senza farvi coinvolgere dalla disperazione che avvertite. Percepire il cuore di un depresso grave è come trovarsi su un baratro in caduta libera senza paracadute. Dovete essere preparati e coraggiosi: voi on dovete on potete cadere perché la preghiera e la presenza dello Spirito di Dio vi accompagnerà sempre. Se state lì è per un  motivo: perché Dio attraverso di voi vuole comunicare qualcosa di importante a quella povera anima, Sforzatevi di ascoltare bene la voce del Signore. Il dono del discernimento e l’amore nel saper esporre la sapienza delle cose di Dio è fondamentale.

 

Il punto centrale:

Siamo di fronte all’ultima fase dell’inganno di Satana. Egli sta per tirare i fili e portare alla morte questa povera persona. Non è il caso di evidenziare i suoi errori, ma di essere consapevoli che siamo di fronte ad una guerra nascosta tra Satana con i suoi spiriti del male da una parte e Gesù coi Suoi angeli dall’altra. Come con Giobbe, Satana sta accusando quella persona davanti a Dio, cercando di dimostrare che Lo rinnegherà togliendosi quella vita che è il più grande dono del Creatore. Gli dirà “ecco la creatura in cui tu hai fiducia: non crede in te, si ribella a punto tale che preferisce morire piuttosto che credere a Te. In quest’uomo non c’è nessuna gratitudine, non merita di vivere!” Allo steso tempo dirà all’uomo: “Muori! Non vedi che nessuno ti salva? Non passerà mai la tua malattia, soffrirai così e pure peggio, ogni giorno che passa, per sempre. Questa è la vita che ti volevano donare? Vale la pena vikverla? Guardati come sei ridotto non c’è speranza per te. Domani sarà peggio di oggi. Nessuno ti ama. Lasciati andare e muori, tutto è meglio piuttosto che questa vita odiosa in cui si soffre soltanto!”

Dio invece vuole liberare, guarire, rivelarsi e salvare. Proprio in questo ordine: liberare quell’anima dal dominio di Satana che lo spinge alla morte; guarire le ferite di quel cuore su cui Satana ha costruito la sua strategia della disperazione; rivelarsi e portare amore, verità, luce in quel cielo buio senza nemmeno una stella; salvare in un attimo quell’anima appena il suo pensiero si apre alla speranza in Cristo.

Tu che ti avvicini ad una povera anima così ridotta, sappi che forse sei uno degli strumenti che Dio usa; devi essere consapevole della grande e potente attività salvifica che Dio sta per fare. Se ha chiamato te, renditi conto dell’importanza della missione, ma senza insuperbirti, perché tu non farai nulla, sarà tutta la potenza di Dio ad operare; però potresti rovinare l’opera di Dio aggiungendo o sminuendo quello che lo Spirito metterà nel tuo cuore. Tu devi solo essere fedele, volere bene, e restare fermo nella fede.

Il Signore darà a te un cuore pieno di serenità e speranza perché metterà il Suo Spirito di pace dentro di te e poi ti accosterà a quest’anima ingannata e malata. Il solo accostamento produrrà dei frutti, senza che tu faccia niente. Il sorriso di una persona serena che ti vuole bene è il sorriso di Gesù; è la roccia sicura a cui questo povero naufrago potrà aggrapparsi.

 

Quando parlare?

Una persona abituata ad ascoltare sa che non deve prendersi troppo spazio e percepisce il momento in cui può esprimersi. Nel caso di un depresso grave la sua mente non è più sotto il suo controllo, sta sfuggendo, è ottenebrata e flagellata. Certo è più difficile ascoltare e parlare, ma il Signore allora ti darà qualcosa in più: il seme di Dio non è ancora morto nella coscienza di chi sta male e vi sono sempre degli squarci di particolare lucidità, momenti che durano poco, ma che tu potrai percepire. In questi istanti di tregua e di grazia la pace di Dio attraverso te entrerà nel cuore malato e gli darà sollievo. Le tue parole potranno dire la verità: “Io voglio che tu viva, per me sei importante, per il Signore sei importante, non cedere! Io prego per te! Anche se ora non ti sembra possibile sappi che sei ingannato. Ciò che percepisci è stato alterato e modificato al solo scopo di farti morire. Chi ha fatto questo vuole allontanarti dall’amore di Dio che tanto invece ti sta cercando. Non devi fare nulla, solo resistere ed aprire il tuo cuore dicendo: –si o Dio mio, salvami! Tirami fuori da questo inferno!-“

Intanto prega perché quell’anima sia liberata dal maligno, perché lo sarà.

 

(Continua)

 

 

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