Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

PILATO GLI CHIESE: “CHE COSA E’ VERITA’?”

 E DETTO QUESTO USCI’ DI NUOVO VERSO I GIUDEI   […]    

(Giovanni 18:38)


Dall'incontro a Vetralla del 6 luglio 2002. (Tratto da il Ritorno 16/I)

 

 

Carmela: Quante volte ho voltato le spalle alla verità e pur avendola davanti ai miei occhi non l’ho riconosciuta! Da quando ho accettato Cristo Gesù nella mia vita, ho visto chiaramente, tangibilmente, che la Verità, quella con la “V” maiuscola non è filosofia, non è un astratto concetto. La verità come giustamente sostiene Laura e che condivido pienamente, è una Persona. E’ Cristo Gesù che parla. E’ Parola di Dio fatta carne. E’ lo Spirito di Dio presente nella nostra vita che ci guida. Non una religione. Non è una prerogativa di una sola chiesa. Non è interpretazione. E’ rivelazione di Dio che rimane scolpita nel nostro cuore, indelebile nel tempo.

 

Max: C’è un errore nell’impostazione della domanda “cos’è verità”, perché non si può giungere alla verità. La Verità era di fronte a Lui, l’immagine dell’invisibile Dio. E lo sguardo nostro va in alto, né a destra, né a sinistra (aggiungo forse). La parola di Dio è verità; “la somma della Tua parola è verità”. E’ necessario che Dio faccia un braccio di ferro con il suo popolo: far fuori gli idoli che l’uomo brama e porre al loro posto la Sua parola. Una parola che corre il rischio di rimanere tale senza lo Spirito di Dio. Non si può fare a meno della Sua rilevazione per poterla comprendere, per far si che la lettera non uccida lo spirito. E’ la rivelazione a quanti, con cuore di bambino, si rivolgono a Dio. Esempio: Paolo di Tarso. Un uomo che aveva tutta la conoscenza della dottrina giudaica, tutto lo zelo per poterla applicare, ma non aveva la verità. Non ha potuto raggiungere Dio, bensì il contrario, Dio ha raggiunto e incontrato lui. La semplicità di cuore favorisce l’incontro con il Signore. E quando avviene l’incontro con Gesù viene messo in crisi il nostro modo di essere.  Cos’è successo a Paolo? La spada della verità che taglia il falso dal vero: l’impostazione di una vita vissuta soprattutto attraverso la conoscenza, che si rivela come fonte di intransigenza e violenza e l’impatto forte con Dio per attingere alla fonte della vita e nell’immediatezza rinascere a nuova vita. Lasciare che Dio si riveli a noi nella preghiera. Si può vivere nella consapevolezza che la verità è nella parola, ma senza la presenza di Gesù, questa non può essere rivelata. Dio si fa trovare da chi lo cerca: Dio stesso cerca adoratori in spirito e verità. Questo ci libera da ogni ansia. Non si stanca di cercarci e di amarci offrendo la vita di Suo figlio.

La verità di fondo è Lui che ci cerca: “Dio ha tanto amato il mondo da donare Suo Figlio . . . .”. E la Sua grazia e il Suo amore è distinto per ogni uomo. E’ il luogo dove la giustizia e la misericordia s’incontrano. La forza per portare avanti la croce per ciascuno di noi per offrirci la vita piena, eterna. Noi siamo alla Sua presenza (è stata squarciata la cortina del tempio). Quando lo cerchiamo nella preghiera, possiamo aprire il nostro cuore a trecentosessanta gradi. Dio ci cerca. La volontà di Dio è che tutti gli uomini siano salvati. La sofferenza può essere il mezzo per guidarci alla vera conoscenza. Con la preghiera siamo nello Spirito e nella Verità.

Cinzia: Vorrei leggere Giovanni 17:17  Santificali nella tua verità, la tua parola è verità”

Laura: (Pur non potendo essere presente Laura vorrebbe comunicarci il suo pensiero, che io e Carmela già conosciamo e condividiamo; spero di poterlo sintetizzare brevemente) Noi viviamo sulla terra come DISSOCIATI DA DIO. L’uomo ERA in Dio e con Dio. Ora vive una realtà terrena in cui è lontano, separato, diviso da Dio che lo ha creato. La verità che l’uomo può incontrare dunque è una verità divisa, frammentata, falsa, terrena. Deve prima riunirsi, associarsi nuovamente a Dio per riscoprire la Verità. La Verità è una Persona, Gesù. Attraverso questo incontro entriamo in comunione con Dio. Questo è il cammino del cristiano. Nella comunione continua, nella misura in cui Dio riempie la nostra persona in linea con il motivo e la qualità per cui è stata ideata e creata, si ha LA FELICITÀ.

Renzo: E’ molto giusto quanto dice L.. E Dio conosce bene il nostro stato e ci cerca per riallacciare il legame di conoscenza e d’amore perduti.  Fin dalla Genesi ricordate cosa dice? “Dove sei?” Un Dio che ci avvolge nel Suo amore e noi siano trovati nel momento in cui vogliamo essere trovati, quando arrendendoci diciamo si mio Signore, si, eccomi, sono qui. Nell’Eden abbiamo perso l’unità, si è insinuato il dubbio di ciò che era Dio. Oggi viviamo la separazione, non abbiamo un concetto unitario, ma egoistico, ovvero tante verità.

Guardate lo schema nella lavagnetta… In questo cerchio c’è l’uomo nella sua totalità quando non conosce ancora Dio… Dentro vediamo una serie di piccoli rettangolini che rappresentano concezioni diverse, consapevolezze, proprie verità. Ognuna di queste verità fluttua nel mare del nostro inconscio in maniera casuale… Abbiamo la nostra concezione sull’amore, sulla politica, l’onestà, il lavoro, il successo, la famiglia, la religione… Questi dati arrivano dal mondo, dalle nostre esperienze e dalla nostra intelligenza. L’insieme di tutto questo, che possiamo chiamare carattere o maturità dispone le varie verità come su una scalinata… una scala di valori appunto, determinata da quello che potremmo chiamare nostro “buonsenso”. Ma anche se al primo posto mettiamo una cosa (ad es. la famiglia, la politica, il successo o la stessa religione) ed in seguito le altre, tuttavia le singole verità appaiono, nell’uomo che non ha conosciuto Dio, come slegate tra loro, non orientate… ognuna indipendente dall’altra; e non sono rare le contraddizioni, i conflitti, le crisi di valori….

E’ un tipo di coscienza orizzontale circoscritta (non c’è l’amore verticale di Dio, ricordate quando ne parlammo? “Mi ami tu?” –Verticale- “pasci i miei agnelli” –orizzontale-).  L’uomo pensa a come porsi agli altri, i vari modi per proporsi, ma quando incontra Dio è diverso.

 

Guardate che succede nello schemino quando irrompe Gesù nel nostro cuore…. Tutte le nostre piccole verità si orientano verso di Lui, unica Verità.

 

L’uomo per grazia esce dalla limitatezza del mondo; tutte le concezioni vengono illuminate dal tocco di Dio e orientate in Lui.

Se restiamo ancorati alle nostre concezioni, l’insoddisfazione è dietro l’angolo e il rischio che corriamo è un’insoddisfazione sempre più crescente che può lasciare il posto al vuoto e poi ancora, talvolta, all’annullamento di sé. E’ il principio del morire.

Il nascere è il divenire con Cristo. Come faccio a sapere che è vero? La mia coscienza rinnovata mi attesta che ho di fronte la verità. Una esperienza non un ragionamento. Altrimenti non la si ascolta, non la si riconosce. Preferiamo lavarci le mani, come Pilato. Se viviamo nel mondo le attrazioni sono diverse da quelle spirituali. Il primo convincimento che viene dal Signore è il ravvedimento, anche se il mondo ci convince del contrario. La Verità non è divisione. E’ invece una Persona che ti cerca, ti raccoglie e riunisce; è una Persona che ti ama, ti protegge, ti guida, ti prende per mano per iniziare il processo di vita nuova, fino all’eternità.

Occorre non fermarsi, andare avanti nella riconciliazione qui sulla terra per poi ritrovarla nell’Eterno: in questa Verità possiamo lasciarci andare, possiamo abbandonarci a Lui. La verità dell’amore di Dio è più che un’azione, è un modo di essere, è carattere.

Gesù ha amato persone ricalcitranti, ostili, bestemmiatori. L’amore non può fare a meno di esprimersi così: con dolcezza, mitezza, ascolto attivo. L’amore vero è un carattere. La santificazione rientra nella verità. Il cristiano è chiamato inevitabilmente ad essere vero, come Gesù, a donarsi. Amare come Dio: l’essere dolci ovvero la manifestazione di Gesù in noi stessi.

Mirano: La verità è Gesù Cristo. E Gesu’ Cristo è il Signore. Ma se Gesù Cristo è il mio Signore, tutto il resto può turbarmi? Lui è la mia vita, il mio Salvatore.  La domanda di Gesù: Tu quanto confidi in me? Forse preferiamo guardare altrove.

 

Liliana: Le nostre ansie sono dettate dalle nostre insicurezze. Con Gesù si acquista la nostra identità cristiana. Da solo più vuoi fare la Sua volontà e più fallisci. Acquisire l’identità cristiana. Il nostro concetto di verità è falsato dai nostri bisogni. Io sono serva del mio “io”. Il peccato nasce dal desiderio. Nasce l’insoddisfazione dei desideri mancati. “Io sono la via, la verità la vita” dice Gesù e lo lascio vivere dentro di me. Il perdono è un benessere interiore.

 

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